Diritti e doveri: davvero a tutti?

Bisognerebbe fare una distinzione tra Rom e cittadini romani.
I Rom per cultura e storia sono nomadi, quindi non stanziali. Qualora volessero diventare cittadini romani (italiani, più in generale) non dovrebbero più essere considerati Rom ma avere i nostri stessi doveri.        Di diritti ne hanno già tanti. Uno su tutti il costo dei bambini in età scolastica , che a noi romani costano ognuno 1.000,00 euro al mese, ma che solo l’8% di questi vanno a scuola. Bisogna che qualcuno prenda decisioni drastiche e concrete per tutelare gli italiani. 
Cominciamo a parlare di tutti gli italiani sfigati che vivono accanto a questi campi e che hanno paura ad uscire di casa il pomeriggio e non la notte. 
L’Italia funziona male è vero , ma non può essere una scusa per voltarsi dall’altra parte.    E quello dei Rom non è solo un problema di Roma ma anche di Padova, Milano, Napoli, Torino ecc… e non mi parlate dei Rom censiti come fanno i peggiori politici magnaccia, perché per ogni censito ce ne sono 5 non censiti. Allora se esistono i Rom onesti che prendessero le distanze da quelli meno onesti. 
Senza dimenticare che l’Italia è nostra, l’Italia è degli italiani, gli altri sono ospiti a cui dare diritti e doveri se lo meritano e condannare l’ignoranza, i ladri e tutto quello che oggi si vede in giro per Roma.
Cominciassero a spiegare come fanno ad avere la corrente senza pagare o le macchine di lusso perché io che lavoro seriamente tutti i giorni senza rubare, la.macchina di lusso non ce l’ho, e se mi faccio l’abbonamento a Sky devo rinunciare ad altro. 

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