La triste storia dei senzatetto che resteranno senza reddito di cittadinanza

Dieci anni di residenza in Italia, gli ultimi due dei quali continuativi.Peccato che solo 200 comuni italiani su circa 8mila concedano degli indirizzi fittizi, spesso proprio la sede del municipio, per consentire aisenzatetto di ottenere la residenza, la carta d’identità, e dunque accedere ai diversi benefici. Fra i quali, ultimo, il reddito di cittadinanza rispetto al quale assisteremo proprio oggi al lancio del sito internet dedicato (http://www.redditodicittadinanza.gov.it/): Una rivoluzione per il mondo del lavoro, come recita il sottotitolo della homepage.

Ma del sito internet importa poco. Quel che importa è che gran parte di chi vive in strada, e più di tutti avrebbe bisogno di un aiuto, non potrà ottenere quella carta e quei soldi. D’altronde, è quello che succede quando le cose si fanno male e di fretta. Il 95% dei senzatetto censiti – secondo l’Istat sono in totale 50.724 – rimarrà escluso dal reddito visto che non dispone di documenti in regola proprio perché, nella stragrande maggioranza dei casi, i comuni non concedono il meccanismo di residenza fittizia.

 Così, decine di migliaia di clochard (8mila solo a Roma, la metà dei quali italiani, il 42% su scala nazionale), privati di questi domicili virtuali, saranno di fatto esclusi dalla principale misura con cui il governo giallobruno intende, nell’ordine, sconfiggere la povertà, rilanciare il Pil del 2019 (mentre il Paese è già precipitato in recessione tecnica) e trovare lavoro a non si capisce quanti milioni di italiani. Wired.it 

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