CON AYLAN E’ MORTA ANCHE L’EUROPA

Da quando ho pubblicato la foto sul mio blog del bambino riverso in acqua sento dire che i giornalisti sono persone indegne, pronti a speculare su qualsiasi cosa. Addirittura a qualcuno facciamo “pena”.
Leggo che quella foto tocca il cuore di chi è genitore, di chi è padre o madre come se gli altri fossero esenti dal dolore o non provassero pena solo perchè non hanno messo al mondo un figlio.
Bè io credo che chi si fa sostenitore di queste cazzate sia il primo sciacallo, che sia lui o lei l’indegno. Basta con queste frasi fatte, basta sostenere che solo un genitore possa capire l’amore quello vero.
Intorno a voi ci sono persone che probabilmente hanno perso un bambino, ci sono persone che per quanto vorrebbero non potranno mai diventare genitori, persone che non potranno mai sentirsi chiamare “mamma” o “papà”, o diventare nonni.
E in alcuni casi queste persone sanno amare molto più di quanto sappiano fare tanti genitori. Perciò cercate di dire meno stronzate, se ci credete fate una preghiera per quel bambino che in quella foto ne rappresenta tanti altri, se non credete abbiate comunque pena per un mondo sbagliato dove non ci sono più diritti. Un mondo in cui il diritto alla vita scivola via come un’onda del mare. bambino-siriano-morto-spiaggia-turchia

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