FORTUNA E L’OMERTA’ DEGLI ADULTI

Ci sono voci che vengono da un altrove a noi sconosciuto. Un altro mondo che vive dentro all’isolato 3 del rione Iacp del Parco Verde di Caivano e nelle carte dell’inchiesta, piena di intercettazioni e di verbali, sulla morte di Fortuna Loffredo, Chicca, che aveva sei anni quando fu uccisa. È un altrove dove pietà e amore non valgono niente, e neppure protezione e tenerezza. E dove i bambini — molti bambini — non valgono per il tesoro che sono ma per l’abuso che se ne può fare. c52fa2136e8745eef4dc6f4d990779b81-kjpb-u43180231475359wtd-1224x916corriere-web-sezioni_MASTER-593x443
Ai bambini in quel parco è stato impedito anche di parlare, e lo hanno fatto solo quando sono arrivati i carabinieri e poi i magistrati e gli psicologi. E hanno raccontato ogni cosa: come è morta Fortuna e tutto il resto. Un resto che lascia ferite aperte e che sicuramente non saranno le ultime..

Addio Fortuna, in questo mondo non sei stata molto fortunata ti auguriamo di esserlo in uno dove ci sia più pace e amore

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